11 Pensieri Che ci Frenano Dal Chiedere Aiuto Psicologico e Che Possono Costarci Caro

    Chiedere aiuto significa non accontentarsi dei propri limiti e lottare per vivere la vita che desideriamo. Chiedere aiuto rappresenta il motore di qualsiasi processo di cambiamento

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    “Sento che sono molte le cose che vorrei cambiare della mia vita”…

    “Mi piacerebbe riuscire a vivere con meno paura le relazioni sociali”…

    “Sarebbe un sogno non dover più convivere con stati d’ansia, nervosismo, agitazione o irrequietezza”…

    “Se non fosse per gli attacchi di panico sarei veramente felice”…

    “Risolvere il mio problema con l’autostima significherebbe poter vivere la vita che vorrei”.

    Come mai, nonostante ci capiti di avere pensieri di questo tipo, siamo resistenti a chiedere aiuto?

    Cosa ci frena e ci rende diffidenti verso il consultare uno psicologo? Quali vantaggi potremmo trarre se ci mettessimo nella condizione di essere aiutati? Quali timori o false credenze ci impediscono di prendere in mano la situazione?

    Ecco 11 pensieri che potrebbero frenarti nel chiedere aiuto:

    1CHIEDONO AIUTO LE PERSONE MATTE, MALATE O DEBOLI

    Ritenere che sia da persona forte, adulta ed autosufficiente non richiedere un aiuto rappresenta un grandissimo e comunissimo errore.

    Avere il retrogrado pregiudizio che sono solamente i pazzi a consultare uno psicologo significa precluderti la possibilità di migliorare la tua vita, superare le tue difficoltà e metterti nella condizione di creare un futuro che desideri.

    Se avessi il braccio rotto lasceresti che ti mettano il gesso? Se avessi l’emicrania prenderesti un antidolorifico o rimarresti col dolore come “un vero uomo”? Se fossi miope metteresti gli occhiali al cinema o preferiresti non vedere il film per non apparire debole?

    Non confondere l’essere debole con l’essere intelligente!

    2TEMO IL GIUDIZIO ALTRUI

    Chiedere aiuto rappresenta un atto di umiltà e grandissima intelligenza.

    Probabilmente il timore della valutazione, del giudizio e dell’idea che gli altri possono avere di te influisce su moltissimi aspetti della tua vita, non limitandosi solamente alla possibilità di consultare uno specialista.

    Liberati  da questo peso cominciando a pensare a te stesso! Nessuno crede che tu sia perfetto, specialmente tu!

    Perché quindi cercare di offrire una falsa immagine di te a cui le persone non crederanno mai?

    Chi ti circonda vedrà solamente una persona matura, intelligente e che ama prendersi cura di Sé.

    3TEMO DI COMINCIARE UN PERCORSO LUNGHISSIMO E DISPENDIOSO

    Contattare uno psicologo significa in primis fare una valutazione circa la propria difficoltà. Esistono moltissime terapie centrate sul problema, anche di breve durata, che riescono ad avere ottimi risultati, specialmente per questioni connesse all’ansia, alla gestione dei pensieri ed all’autostima.

    Quella di cominciare un percorso destinato a durare anni, ed investire su di esso enormi quantità di denaro, rappresenta solo una comunissima, antica ed errata credenza.

    4SPERO NEL MIRACOLO

    Sicuramente molte difficoltà possono regredire e rientrare da un punto di vista sintomatologico con il tempo… Molte altre difficoltà il tempo le rinforza solamente, rendendoti più cinico verso il problema e meno disposto a farti aiutare. Per uscire dalle sabbie mobili molto spesso è necessaria una mano esterna che ti inviti solamente a fidarti.

    Da quanto tempo stai sperando che il tempo risolva una problematica tua o di una persona a te cara? Valutate attentamente frasi come “passerà con il tempo”, “è legato all’età”, “non ho un problema, sono proprio fatto così”!

    5NON CREDO DI POTER ESSERE CAPITO, COMPRESO ED AIUTATO

    Spesso hai la convinzione di considerare quello che stai vivendo come un momento che nessuno può capire e comprendere. Talvolta hai la “pretesa” di soffrire più di tutte le persone che ti circondano, sentendoti solo ed isolato nell’affrontare il problema.

    Facendo questo, oltre a ignorare completamente i benefici che scientificamente si possono ottenere attraverso un supporto psicologico, inneschi stati depressivi e di tristezza che compromettono ulteriormente il tuo benessere.

    6NON VORREI DOVER PRENDERE FARMACI

    Studi dimostrano che la maggior parte dei disturbi d’ansia sono risolvibili attraverso la sola psicoterapia, riducendo i sintomi e prevenendo le ricadute. Un supporto farmacologico, eventualmente prescritto dallo psichiatra, potrebbe essere d’aiuto solamente in alcuni casi e per brevi periodi.

    7HO SENTITO/AVUTO ESPERIENZE NEGATIVE

    Molto spesso potrebbe capitarti che tua madre, un tuo amico o un confidente di turno ti riferisca una esperienza non soddisfacente rispetto ad un percorso psicologico, demotivandoti ulteriormente al chiedere aiuto.

    Se una persona di cui ti fidi non si è trovata bene in un ristorante cosa farai, smetterai per sempre di andare a mangiare fuori? Esistono migliaia di psicologi che utilizzano a loro volta tecniche e strategie d’intervento diverse. Può essere che tua madre, il tuo amico o il tuo confidente non abbia avuto una buona esperienza perché non era pronto, costante o non ha mai dato veramente fiducia alla figura a cui ha fatto riferimento…

    E’ possibile anche che abbia trovato uno psicologo che non fosse la figura più adatta al suo caso! Fai le tue esperienze senza trarre conclusioni da quelle degli altri.

    Se, invece,  avessi avuto una esperienza negativa diretta non lasciare che essa favorisca la generalizzazione ed il pregiudizio verso figure che quotidianamente lavorano bene e con passione. Anche se gli altri non dovessero approvare è forse arrivato il momento in cui devi prendere una decisione autonoma per la tua vita.

    8NON AMO PARLARE DELLE MIE COSE

    Non permettere alla tua riservatezza, timidezza ed eccessiva chiusura di frenarti dal richiedere aiuto. Tali atteggiamenti ti porteranno solamente a sentirti più solo, isolato, incompreso e tagliato fuori dalle relazioni.

    Il timore di aprirti, l’essere vulnerabile ed il dover affrontare questioni personali della tua storia potrebbero rappresentare una resistenza verso la possibilità di un aiuto psicologico.

    9HO ALTRE PERSONE CON CUI PARLARE

    Il fatto di avere amici, familiari e confidenti è certamente una importantissima risorsa per la tua vita. Alcune questioni e difficoltà necessitano però di essere affrontate da figure professionali esperte e qualificate, al fine di poterti aiutare in maniera efficace e centrata sul problema.

    Continua a parlare con tutti coloro che ritieni meritevoli di condividere la tua vita, ma non esitare a chiedere aiuto qualora la situazione lo richiedesse.

    Ti lasceresti mai tagliare i capelli da un giardiniere?

    La madre deve fare la madre, l’amico deve fare l’amico e lo psicologo deve fare lo psicologo.

    10FORSE NON VOGLIO REALMENTE CAMBIARE

    Cosa ti impedisce di chiedere aiuto? Sei sicuro che vuoi veramente star meglio? Esiste qualche aspetto della tua vita che peggiorerebbe se risolvessi il tuo problema? Potrebbe esserci qualche vantaggio che trai dal tuo star male? Farsi queste domande aiuta sempre a riflettere su te stesso.

    11IL PROBLEMA E’ DELLE PERSONE CHE MI CIRCONDANO

    Il fatto che i tuoi genitori, i tuoi fratelli, i tuoi colleghi di lavoro, il tuo partner o i tuoi compagni di classe non siano perfetti non significa che tu non debba farti aiutare.

    Forse anche loro avrebbero bisogno di aiuto… Forse ne avrebbero bisogno più di te… Ma ciò non deve frenarti dal migliorare te stesso, superare le tue difficoltà ed affrontare i tuoi problemi. Non fare la vittima della tua storia, prendine in mano le redini per migliorarla!

    Chiedere aiuto significa non accontentarsi dei propri limiti e lottare per vivere la vita che desideriamo! Chiedere aiuto rappresenta il motore di qualsiasi processo di cambiamento!

    Il cambiamento è sempre possibile,

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