33 Pensieri Ansiosi Tipici Delle Persone Con Bassa Autostima

    L’articolo ti offrirà la possibilità di riflettere su tutti quei pensieri che tipicamente caratterizzano chi ha bassa autostima, facendo luce su ansie e paure che ti impediscono di vivere la vita che vorresti.

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    Come mai sono sempre così ansioso? Perché non posso fare a meno di pensare e comportarmi in un determinato modo? In che misura la mia autostima influisce sulle mie relazioni? Vorrei vedermi in modo diverso… Vorrei pensare in modo diverso… Vorrei che gli altri mi vedessero in modo diverso…

    Se ti è capitato di farti queste domande o nutrire desideri di cambiamento rispetto al tuo livello di ansia ed autostima, questo breve articolo potrebbe aiutarti a riconoscere quei pensieri e timori che generano ansia o abbassano il tono del tuo umore.

    Questi pensieri, che troppo spesso influenzano la tua vita, è possibile imparare a gestirli, controllarli ed affrontarli una volta per tutte.

    Il primo importantissimo passo verso il cambiamento sarà però quello di consapevolizzarti circa il tuo modo di pensare, percepirti e comportarti. Il cambiamento passa sempre infatti dalla conoscenza di Sé.

    Ti invito dunque alla lettura dei 33 pensieri ansiosi, tipici, di persone con bassa autostima:

    1. NON SONO COME VORREI ESSERE

    Tanto più il modo in cui ti vedi si discosta dal modo in cui “dovresti essere”, quanto più vivrai stati d’ansia, tristezza, colpa e rabbia. Ansia e insoddisfazione potrebbero dunque essere strettamente connessi alla distanza tra un Io Percepito ed un Io Ideale.

    2. ​GLI ALTRI NON DEVONO ACCORGERSI CHE SOFFRO

    Temere che le altre persone possano accorgersi del tuo star male, vedendoti dunque come “strano”, “matto”, “malato”, “scemo” o “goffo” è uno dei primi indicatori di ansia e bassa autostima.

    3. ​SONO INADEGUATO

    La percezione di te stesso come inadeguato potrebbe indurti a considerarti come un soggetto in cui c’è qualcosa che non va… Fatto male… Difettoso… Credere ad una bugia del genere aumenta l’ansia, abbassa l’autostima ed influisce negativamente sulle tue relazioni.

    4. ​SONO UN FALLITO

    La percezione di te stesso come inferiore porta a svalutarti costantemente sotto un profilo fisico, corporeo, intellettivo e relazionale. Il considerarti brutto, stupido o poco dotato aumenta l’ansia, abbassa l’autostima ed influisce negativamente sulle tue relazioni.

    5. ​SONO VULNERABILE

    Vederti come una persona debole o fragile potrebbe indurti a sviluppare paure e timori molti forti, quali contrarre una malattia, immaginare un tracollo finanziario e maturare fobie del tutto irrealistiche.

    6. ​DEVO ESSERE PERFETTO

    Vivi con la falsa credenza che il tuo livello d’ansia diminuirà quando finalmente avrai raggiunto un traguardo, dimostrato il tuo valore e soddisfatto le aspettative elevate delle persone che ti circondano. Solamente se sarai il primo le altre persone finalmente cominceranno a considerarti e capiranno il tuo valore. Avere tale imposizione mentale aumenta l’ansia, abbassa l’autostima ed influisce negativamente sulle tue relazioni.

    7. ​MEGLIO EVITARE LE RELAZIONI SOCIALI

    Il rischio che le altre persone si accorgano della tuo star male, della tua ansia mal gestita o più in generale del tuo basso livello di autostima sembra suggerirti solamente una via di uscita: evita! Evita le opportunità che ti si presentano, evita i luoghi che ti spaventano ed evita le relazioni sociali. Ti troverai così a vivere una vita che non ti piace e che non hai scelto.

    8. ​FINIRO’ CON IL RIMANERE SOLO

    ​Temere un abbandono reale o immaginario scaturisce forme d’ansia che poggiano sull’idea di noi stessi come persone immeritevoli d’amore. Non andando bene così come sei cercherai di mettere in atto strategie ansiogene e morbose nei legami affettivi. Strategie che finiranno per esasperare l’altro e farti rimanere solo.

    9. ​VORREI MA NON POSSO

    Il meccanismo di pensiero del “vorrei ma non posso” è molto pericoloso in quanto ti conferma costantemente l’idea di essere una persona invalida, debole ed impotente. Dire a te stesso frasi come “non posso andare al concerto perché sennò…”, “meglio evitare la metropolitana altrimenti potrebbe accadere che”… “vorrei poter uscire di casa da solo ma…” affossano il tuo livello di autostima, facendoti percepire da te e dagli altri come malato e degli incapace.

    10. ​L’ANSIA FORTE MI UCCIDERA’, MI FARA’ SVENIRE O MI FARA’ IMPAZZIRE

    La tua mente potrebbe sviluppare false credenze per cui l’ansia potrebbe indurti allo svenimento, alla perdita di controllo o peggio ancora all’infarto. Tutte queste false verità contribuiscono ad isolarti, a farti percepire come vulnerabile e portarti dunque ad evitare situazioni o persone. La scienza e la ricerca confermano in modo netto che non vi sia alcuna correlazione tra stimolo ansioso e possibilità di impazzire, morire, svenire o perdere il controllo.

    11. ​NON RIESCO MAI A GODERMI IL PRESENTE

    Una bassa autostima ed un alto livello ansioso ti proiettano costantemente in un passato vissuto come ingiusto e sofferente ed in futuro che si preannuncia inesorabilmente come catastrofico e minaccioso. Distogliere lo sguardo dal passato responsabilizza. Distogliere lo sguardo dal futuro abbassa l’ansia.

    12. ​IL FUTURO SI PREANNUNCIA CATASTROFICO

    “La mia ansia sta peggiorando di giorno in giorno…Il futuro non mi riserva nulla di buono!”. Atteggiamenti pessimistici sulla tua attuale condizione generale potrebbero indurti a mettere in atto comportamenti e pensieri invalidanti che non ti spronano a migliorare, a metterti in gioco ed a ricercare soluzioni.

    13. ​MEGLIO ISOLARMI CHE RISCHIARE

    Uscire di casa, incontrare persone nuove, cercare relazioni sul posto di lavoro ed essere intraprendente sentimentalmente rappresentano eventi che potrebbero farti stare ancora peggio… Meglio affondare piano piano che rischiare fallimenti potenzialmente devastanti per aver provato a stare meglio! False credenze come queste contribuiscono ad abbattere il tuo livello di autostima.

    14. ​VORREI CHE LE PERSONE CONSERVASSERO UNA BUONA IDEA DI ME

    ​“E’ meglio sparire lentamente dalla vita delle persone che mi circondano piuttosto che rischiare di compromettere l’idea positiva che loro avevano di me”. Timori irrazionali ed infondati di questo genere contribuiscono solamente a condannarti ad un universo di solitudine, creando un solco profondo nella relazione tra te e l’altro.

    15. ​VORREI CHE IL MIO CORPO FOSSE DIVERSO

    Il tuo corpo è una macchina di cui devi avere cura… Una macchina che devi saper conoscere al fine di migliorarne le prestazioni e sentirla maggiormente tua. Non sei solamente un cervello ma hai anche un corpo che devi imparare a conoscere, accettare e migliorare.

    16. ​HO RAGIONE A CREDERMI INADEGUATO, LO DICONO LE MIE SENSAZIONI!

    “Se ho paura di stare in pubblico vuol dire che sono realmente inadeguato… Se incontrare persone nuove mi mette ansia vuol dire che sono realmente goffo, inferiore o diverso”. Molto spesso la tua mente crea relazioni causa-effetto completamente irrazionali. Definire la tua immagine solamente in base alle sensazioni che percepisci è molto pericoloso, in quanto potrebbe erroneamente avallare l’idea che non vali o che sei fatto male.

    17. ​NON DIPENDE DA ME

    Ciò di bello o di brutto che ti è accaduto non è dipeso dalla tua volontà ma da cause esterne su cui non hai avuto potere. Ecco come la sfortuna, il caso o il destino divengono i principali artefici della tua esistenza, oscurando ogni tua possibile responsabilità verso il cambiamento. La tua esistenza sarà dunque caratterizzata da esami in cui ti viene chiesta l’unica pagina non letta o, peggio ancora, predestinazioni familiari verso determinate problematiche o difficoltà.

    18. ​NESSUNO PUO’ CAPIRMI

    Nei momenti di forte ansia o autostima molto bassa, potrebbero innescarsi nella tua mente meccanismi di pensiero che ti portano ad isolarti ulteriormente, tagliandoti fuori da qualsiasi forma di relazione sociale poiché “nessuno può capire veramente ciò che sto vivendo”.

    19. ​NESSUNO PUO’ AIUTARMI

    “La mia condizione è talmente grave e compromessa che nessuno può aiutarmi e non potrò dunque mai stare meglio”. Considerazioni di questo tipo, oltre ad ignorare completamente i benefici che scientificamente si possono ottenere attraverso un supporto psicologico, innescano stati depressivi e di tristezza che compromettono ulteriormente il tuo benessere.

    20. ​SE NON FOSSE STATO PER… SE NON FOSSE SUCCESSO CHE…

    E’ spesso molto semplice ricercare un carnefice o un responsabile nella tua storia che giustifichi il tuo modo di essere ed i tuoi insuccessi: “Se avessi avuto un padre diverso… Se non mi fosse accaduto che…”. Responsabilizzarsi e vedersi come parte attiva della propria vita rappresenta il primo passo per star meglio.

    21. ​STARO’ BENE QUANDO…

    La tua condizione attuale ti impedisce di essere felice poiché manca qualcosa: “Sarò felice solamente quando avrò più soldi… Sarò felice solamente quando avrò una ragazza”. Meccanismi proiettivi di tale tipo ti impediscono spesso di vivere il presente, favorire l’esame di realtà e trovare strategie concrete per migliorare la qualità della tua vita. Puoi essere felice anche con ciò che hai!

    22. ​ATTENDO IL MIRACOLO

    “Mi sveglierò una mattina che finalmente…”. Pensieri e proiezioni di questo tipo, essendo fortemente deresponsabilizzanti, non contribuiscono al raggiungimento di alcun risultato.

    23. ​LA GENTE MI VORRA’ BENE SE…

    Pur di diminuire l’ansia e non vivere il disgusto verso te stesso rischi di mettere in atto ingannevoli strategie di pensiero quali: “Mi vorrà bene se non lo contraddico… Mi vorrà bene se non mi arrabbio… Mi accetterà se non manifesto i miei stati d’animo… Mi accetterà se gli offrirò una immagine di me non corrispondente alla realtà”.

    24. ​DEVO PIACERE A TUTTI

    Il dogma per cui devi piacere a tutti, volendo dunque essere considerato come il migliore e unico, potrebbe sviluppare importanti forme ansiogene da separazione: “Preferirà qualcun altro a me… Se non sono perfetto si stufa… Se non sono il primo non valgo nulla”. A causa di una bassa autostima rischi di sviluppare forme di ragionamento ansiose del tipo tutto o nulla, bianco o nero.

    25. ​MEGLIO EVITARE LO SGUARDO

    Insegni al tuo corpo a comportarsi come una persona che vale poco, evitando lo sguardo, tenendo una postura chiusa o esprimendo insicurezza e disvalore. “Se mi guarda negli occhi vede che sono triste, malato, pazzo, ansioso o che mi vergogno”.

    26. ​MEGLIO EVITARE LO SPECCHIO

    ​Il timore di vedere quotidianamente un corpo percepito come disgustoso potrebbe farti mettere in atto meccanismi evitanti dello specchio, confermandoti quotidianamente l’idea che l’immagine riflessa sarebbe quella di una persona brutta, disgustosa, malata o debole.

    27. ​PROVO DISGUSTO VERSO ME STESSO E VERSO GLI ALTRI

    Bassi livelli autostima potrebbero innescare un criticismo molto forte verso te stesso e verso tutti gli altri. Il tuo corpo non va bene, la tua famiglia non va bene, il tuo modo di pensare non va bene ma soprattutto non vanno bene tutte le persone che ti circondano!

    28. ​MEGLIO NON FIDARSI DI NESSUNO

    All’interno di qualsiasi interazione sociale, percepire l’altro come minaccioso e potenzialmente pericoloso, oltre ad innescare forme ansiose connesse alla relazione, ti indurrà molto probabilmente a non confidarti con nessuno ed a non ritenere le persone che ti circondano come meritevoli di fiducia, tempo ed attenzioni. Da un lato invidi coloro che sviluppano relazioni sociali, dall’altro consideri che sia meglio rimanere solo piuttosto che rischiare potenziali tradimenti, abbandoni o delusioni.

    29. ​ESSERE ANSIOSO MI DEPRIME

    Ansia e depressione vanno a costituire un quadro psicologico molto diffuso, essendo due dimensioni che possono essere vicendevolmente l’una causa o effetto dell’altra. Alti livelli d’ansia potrebbero indurre deflessioni umorali e innescare pensieri “neri” di natura pessimista, svalutante e deprimente.

    30. ​ODIO MANGIARE, PARLARE E VERGOGNARMI IN PUBBLICO

    Cosa penserà l’altro quando mi vede? Quale idea di me entrerà nella sua testa quando parlerò o mangerò di fronte a lui? Molto spesso la vergogna rappresenta un’emozione terribilmente invalidante nelle relazioni. Il timore di poterti vergognare in pubblico potrebbe innescare forme ansiose che ti portano ad evitare luoghi, persone o situazioni pur di non essere sottoposto ad un eventuale giudizio negativo sul tuo valore.

    31. ​NON HO ALCUNA DIFFICOLTA’, SONO SOLO TIMIDO

    Accettare le tue difficoltà e consapevolizzarti su di esse rappresenta il primo passo verso un abbassamento dell’ansia ed un miglioramento dell’autostima. Giustificare i tuoi limiti potrebbe favorire la cancrenizzazione degli stessi.

    32. ​CHIEDONO AIUTO LE PERSONE CHE NON VALGONO NIENTE

    Le persone intelligenti, che non si accontentano, che auspicano una vita migliore, che sono umili, che sono motivate al cambiamento e che vogliono dire basta ad una vita piena di vincoli e restrizioni ricercheranno un aiuto. Nascondersi dietro frasi come “solamente i malati mentali chiedono aiuto… E’ da persone deboli farsi aiutare… Gli uomini forti risolvono da soli i loro problemi”, rappresenta una forte negazione del problema ed una bassa predisposizione al cambiamento.

    33. ​SONO DIFFICOLTA’ CHE PASSERANNO CON IL TEMPO

    Sicuramente molte difficoltà possono regredire e rientrare da un punto di vista sintomatologico con il tempo… Molte altre difficoltà il tempo le rinforza solamente, rendendoti più cinico verso il problema e meno disposto a farti aiutare. Per uscire dalle sabbie mobili molto spesso è necessaria una mano esterna che ti inviti solamente a fidarti.

    CONCLUSIONE​

    ​Quando nella tua testa cominceranno a girare idee di questo tipo, quando comincerai ad essere maggiormente consapevole del fatto che non sei vittima della tua storia, quando ti renderai conto che la tua ansia e la tua bassa autostima non ti stanno facendo vivere la vita che vorresti, quando vorresti finalmente cambiare, allora i tuoi pensieri hanno cominciato a girare in modo diverso, favorendo e rendendo possibile una forma di aiuto e supporto esterno.

    ​Il momento in cui dirai “basta” a tutto ciò che ha caratterizzato la tua vita fino ad oggi è il primo importantissimo passo verso il cambiamento.

    Se questo breve articolo ti avesse offerto spunti di riflessione, ti invito a commentarlo o a porre qualsiasi domanda ti fosse venuta in mente.

    ​Il Cambiamento è Sempre Possibile, 

    4 COMMENTI

    1. Tutto giustissimo davvero ottime ,ottimissime osservazione….sapete a volte le persone si chiudono in se stesse perche’ non vedono un futuro ….facendosi avvilire dal passato..stare con i piedi per terra capire ,capire che la vita Siamo noi e…che non e’ la vita a decidere le nostre azione e’ la cosa piu’ giusta da fare …PER VIVERE BASTA ESSERE LIBERI ….LIBERI DAL MALE perche” infondo tutti questi sentimenti ansia ,timidezza I N S I C U RE ZZ A sono solo Cattive considerazioni ….unica soluzione:CONDIVISIONE DEL BENE….aiutiamo noi stessi ad essere felici condividendo sentimenti positivi con altre persone e non essere infelici da soli.

      • Salve Alessio, oltre a condividere a pieno il contenuto del tuo messaggio, ti ringrazio per aver lasciato il commento.
        Come hai giustamente scritto, la positività è contagiosa!

    2. Preziosi spunti di riflessione! Approfondirli aiuterebbe chiunque a conoscersi meglio, sono sempre più convinto che il problema più grande non è nella “malattia” ma nel rifiuto della “cura”!
      Io mi sono iscritto!

      • Salve Francesco, mi fa molto piacere che tu sia riuscito a iscriverti a “Cambiamente” e che abbia gradito il mio articolo! Dobbiamo sempre credere vero che il cambiamento sia possibile! Bisogna solamente capire cosa voler cambiare e avere qualcuno che ci indichi la modalità migliore per renderlo possibile!

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