5 Paure Che Rovinano Ogni Tipo di Relazione

    Identificare le proprio paure è il primo importantissimo passo per privarle del loro potere.

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    Quali paure interferiscono nelle tue relazioni?
    Quali pensieri sembrano impedirti di vivere la vita che vorresti?
    Come mai il tuo modo di pensare ed agire è autodistruttivo?

    Molto spesso il nostro modo di percepirci ed entrare in relazione con le persone che ci circondano viene fortemente influenzato da timori e paure che, oltre a rimanere sempre presenti nella nostra testa, determinano il nostro comportamento.

    Timore dell’abbandono, paura del fallimento, resistenza nell’entrare in intimità, costante svalutazione della propria persona e terrore del giudizio altrui rappresentano 5 comunissime difficoltà che influenzano negativamente la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni.

    Identificare le proprio paure è il primo importantissimo passo per privarle del loro potere, permettendoti dunque di sperimentarti nelle relazioni, metterti in gioco e vivere le performance con meno ansia.

    Ecco proposti i 5 timori irrazionali che potrebbero popolare la tua mente:

    1PAURA DELL’ABBANDONO

    Le persone che ti circondano finiranno certamente con l’abbandonarti, condannandoti ad una vita di solitudine e priva di legami affettivi.

    Il temere che all’interno della relazione, amicale o sentimentale, possa essere preferito qualcun altro a te, potrebbe sviluppare forti reazioni ansiose che ti indurranno a mettere in atto comportamenti di eccessivo attaccamento.

    Le tue relazioni, per quanto possano apparentemente andare bene, le consideri inevitabilmente destinate al fallimento; ciò ti porterà ad innescare morbosi legami di dipendenza affettiva e di controllo dell’altro, finalizzati ad evitare il tuo timore più grande:l’abbandono.

    Ogni comportamento del partner potrebbe essere considerato come un campanello d’allarme di un potenziale distacco, generando ansia da separazione, angoscia ed abbassamento dell’umore.

    Fin dalle prime fasi delle relazioni tendi a mettere in atto strategie di controllo e di attaccamento eccessivo, molto probabilmente infastidendo ed impaurendo il partner.

    Le conseguenze di tale timore, oltre ad allontanare realmente la figura che temiamo di perdere, generano un forte senso di solitudine ed instabilità, conferendo al rapporto oscillazioni tra amore idilliaco e liti furibonde.

    Il forte timore di rimanere soli ti spinge sempre maggiormente verso la solitudine.

    Espressioni tipiche:
    “Come mai mi scelgo tutti i partner sbagliati?”
    “Come mai, nelle relazioni, l’altro sembra essere sempre meno coinvolto di me?”
    “La mia relazione sentimentale di certo, prima o poi, avrà un epilogo negativo”
    “Vivo con ansia i momenti di solitudine”
    “Ho un eccessivo bisogno degli altri”
    “Se una persona è veramente innamorata è normale sia molto gelosa”.

    2PAURA DEL FALLIMENTO

    Qualsiasi prova o performance sarà destinata inesorabilmente a fallire, confermando a te stesso ed agli altri l’idea di non valere.

    Un forte vissuto di inferiorità muove il tuo comportamento e la percezione di te tesso, generando forti vissuti d’ansia nelle relazioni sociali.

    Immaginare possibili scenari di fallimento la consideri già una condizione sufficiente per non sperimentarti, rischiare e metterti in gioco.

    Tale timore, strettamente connesso al tema dell’autostima, ti impedisce di divenire parte attiva della tua vita, costringendoti a vederla scorrere, triste e desolante, davanti ai tuoi occhi.

    La paura di poter sperimentare vissuti di inadeguatezza ed insuccesso potrebbe inoltre significare rendere visibile, in primis a te stesso, di non essere perfetto, unico e speciale, immagine per le quali probabilmente hai cercato di batterti da sempre.

    Espressioni tipiche:

    “Credo di non avere le qualità che hanno importanza nella vita”
    “Fallire sarebbe una tragedia”
    “Se non posso fare una cosa perfettamente tanto vale non farla affatto”
    “La mia vita è un susseguirsi di fallimenti ed insuccessi”
    “E’ quasi sempre tutta colpa mia”.

    3PAURA DI ENTRARE IN INTIMITA

    Le persone che ti circondano finiranno certamente per deludere e tradire le tue aspettative e la tua fiducia, mettendoti nella condizione di doverti pentire di esserti aperto e confidato con loro.

    Temi che il tuo bisogno di affetto ed amore sarà dunque destinato a non essere mai veramente compreso e soddisfatto in modo adeguato, costringendoti dunque a vivere dietro un muro di freddezza e diffidenza.

    Tale temperamento distaccato e mai eccessivamente coinvolto, oltre a creare voragini di solitudine intorno a te, potrebbe farti convivere con sensazioni di vuoto ed isolamento affettivo, alternando rabbia e sfiducia verso gli altri a sentimenti di colpa ed autocritica.

    Espressioni tipiche:
    “Esprimere i propri sentimenti è da persona debole”
    “Meglio non entrare troppo in intimità con le altre persone perché finiranno con il deludermi, con il farmi del male o con il tradire la mia fiducia”
    “Sento che nessuno mi conosce realmente per ciò che sono”
    “Difficilmente ho ricevuto l’amore di cui avevo bisogno”
    “Non considero quasi nessuno degno veramente della mia fiducia”.

    4PAURA DI NON ESSERE IMPORTANTE

    Ciò che senti, ciò che pensi e ciò che vuoi non ha alcuna importanza…
    Gli altri vengono sempre e comunque prima di te!

    Parlare, intervenire o esprimere una valutazione diventa un diritto di cui non credi di poter godere, in quanto persona costantemente svalutata e poco considerata (in primis da te stesso).

    Oltre ad avere difficoltà ad esprimere il tuo disaccordo, vivi con una importantissima regola di fondo: devo piacere a tutti e per farlo devo essere come mi vogliono loro!
    Ecco come fatichi a distinguere chi tu sia realmente, cosa ti piace, cosa ti fa arrabbiare e per cosa ritieni importante combattere.

    Il cercare di essere estremamente compiacente in qualsiasi circostanza ti genera ansia, timore dell’abbandono e del rifiuto e rabbia per non essere considerato come gli altri.

    Essere quotidianamente qualcun altro di buono, bravo e bello ti porta a reprimere le emozioni, sviluppando forti conflitti interni ed importanti abbassamenti del tono dell’umore.

    Espressioni tipiche:
    “Gli altri si approfittano sempre di me”
    “Credo che sarei descritto da tutti come una persona buona e disponibile”
    “Mi è impossibile dire di no”
    “Sono come tu mi vuoi”

    “Mi fa arrabbiare che ogni cosa che dico viene presa come una cretinata”
    “Ho molte emozioni che fatico ad esprimere per non creare conflitti”.

    5PAURA DI ESSERE VULNERABILE

    Hai una forte paura del fatto che le altre persone possano vederti come malato, debole, fragile, goffo, pazzo, tonto e poco capace.

    La tua vulnerabilità ti spinge ad un’unica soluzione: evitare le relazioni sociali per fuggire il giudizio altrui!
    Il fatto che possa essere emessa una valutazione nei tuoi confronti potrebbe generare un’ansia tale da bloccarti e confermare a te stesso di essere realmente una persona “sbagliata” o “fatta male”.

    Considerarsi una persona eccessivamente vulnerabile, oltre ad avere importanti conseguenze in termini di abbassamento dell’umore, ti rintana ad una realtà fatta di evitamenti, scuse, solitudine e soprattutto pensieri martellanti e critici su te stesso.

    Avere questo timore significa avere un forte desiderio di conservare una buona immagine sociale, la cui consideri costantemente minacciata dalle tue debolezze o difficoltà.

    Espressioni tipiche:

    “Meglio che gli altri non si accorgano del mio stato”
    “Chissà cosa staranno pensando di me”
    “Se le persone sapessero realmente ciò che mi passa per la testa penserebbero che sono matto”
    “Nelle situazioni sociali mi sento sempre tutti gli occhi addosso”
    “La gente prova quasi sempre compassione per il mio stato”.

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    CONCLUSIONE

    Tutti questi pensieri sembrano godere di una terribile insinuazione comune: non vai bene così come sei!

    Ogni timore sopra riportato, oltre a generare forte ansia, porta inesorabilmente alla solitudine ed all’alienazione dalle relazioni sociali, condannandoti ad una vita che non desideri.

    Tali timori potrebbero indurti a cadere in una trappola molto pericolosa: confondere la tua reale ed unica personalità con le conseguenze generate dalle tue paure!
    Il fatto che tu ti senta inadeguato, debole, vulnerabile ed ansioso non vuol dire assolutamente che tu sia una persona inadeguata, debole, vulnerabile ed ansiosa…

    Il primo passo fondamentale è riconoscere il timore che ti caratterizza al fine da poterlo affrontare ed eliminare!

    Ricorda, il cambiamento è sempre possibile!

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