9 Sorprendenti Motivi Psicologici Per Cui Non Vale La Pena Imitare i Supereroi

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    9 Sorprendenti Motivi Psicologici Per Cui Non Vale La Pena Imitare i Supereroi

    Quali caratteristiche psicologiche e comportamentali non dovremmo mai imitare dai supereroi?
    In che modo tali modelli promuovono messaggi fallaci e deresponsabilizzanti?
    Quale occhio critico sviluppare nei confronti di simboli mai messi in discussione per coraggio e valore?

    Il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza rappresenta una tappa di fondamentale importanza nello sviluppo della personalità, definendo il modo di pensare, comportarsi e percepirsi dell’individuo.

    Nelle esperienze pregresse risiedono le origini di modalità relazionali la cui reiterazione viene riproposta nei rapporti interpersonali dell’età adulta, influenzandola, positivamente o negativamente, in maniera significativa.

    Sviluppiamo la tendenza a leggere ed interpretare il comportamento degli altri, il nostro modo di essere e la nostra storia passata attraverso credenze che originano nella mente nel corso del tempo, condizionando notevolmente relazioni e modi di agire.

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    I supereroi, rappresentati in cartoni, film e fumetti, incarnano modelli con i quali ci interfacciamo incessantemente nel corso della nostra storia, erigendoli ad esempi da imitare.

    Quali sono le caratteristiche psicologiche, comportamentali e copionali dei supereroi che sarebbe opportuno non seguire?

    Quali orme relazionali non dovremmo ricalcare?

    Ecco 9 motivi per cui non vale la pena imitare un Supereroe:

    1IL SUPEREROE INDOSSA UNA MASCHERA

    Nascondere i propri limiti e le proprie difficoltà all’interno di un rapporto interpersonale significa impedire all’altro di entrare in relazione autentica con te, proponendo incessantemente una facciata di noiosissima infallibilità ed invincibilità.

    Celare la propria natura vulnerabile ed imperfetta favorisce l’erigere un muro di impassibilità, imperturbabilità ed inattaccabilità destinato a creare un vuoto intorno a te.

    Metti da parte l’erronea convinzione per cui solamente una maschera di esemplare impeccabilità potrà liberarti dal timore della solitudine.

    Permettiti il lusso di sbagliare e apparire debole; le persone non cercano un super eroe ma una persona con la quale poter condividere in modo autentico l’unicità della propria vita.

    2IL SUPEREROE NON E’ DI QUESTO MONDO

    L’idea che un paladino della giustizia venga in tuo soccorso da un pianeta lontano rappresenta un concetto quanto mai deresponsabilizzante, incosciente ed inconsapevole.

    Il vero miracolo consiste nel trovar dentro di te la forza per fronteggiare persone e situazioni temute, consapevolizzandoti circa il potere che hai nella determinazione del tuo presente e del tuo futuro in termini di relazioni e benessere.

    Finché non deciderai di prendere in mano autonomamente la tua vita, accettando l’ipotesi di poter fallire, nessun genitore, amico o partner potrà venire realmente in tuo aiuto, liberandoti dai tuoi timori e dalle tue angosce più profonde.

    Nessun extraterreste potrà lottare per il tuo mondo meglio di quanto tu non possa fare!

    3IL SUPEREROE NON FA NULLA PER MERITARSI I POTERI

    Attendere che un evento, in maniera totalmente fortuita ed inaspettata, sconvolga la tua vita, rendendola finalmente degna di essere vissuta, è un pericolosissimo rischio a cui non bisogna assolutamente esporsi.

    Nel momento in cui realizzerai che il tempo è passato senza portare con sé alcuna promessa di illusoria ed immeritata felicità, l’umore si abbasserà, lasciando spazio a feroce autocritica e devastanti sensi di colpa.

    I cambiamenti avvengono attraverso un processo molto spesso lento e faticoso, mai per miracolo!

    4IL SUPEREROE PUO’ FARE AFFIDAMENTO SOLO SU DI SE’

    Attorno alle vite dei supereroi gravitano molto spesso persone “normali”, caratterizzate da incapacità, inettitudine, debolezza e prevedibilità; figure sulle quali non poter fare quasi mai affidamento per la risoluzione di un problema o di una minaccia comune.

    La capacità di risoluzione delle proprie difficoltà consiste nel trovare il giusto equilibrio tra una responsabilità personale e risorse esterne su cui poter confidare.

    Escluderti da una rete di relazioni (familiari, amicali, sentimentali e professionali) rende ciò che ti spaventa ancora più terribile e difficile da affrontare.

    Per poter combattere le tue battaglie ricerca supporto e sostegno nel mondo reale, confidandoti con “supereroi” che non indossano travestimenti!

    5IL SUPEREROE DIVIDE IL MONDO IN BUONI E CATTIVI

     

    All’interno di moltissime storie di supereroi viene riproposta una visione dicotomica della vita, offrendo una netta divisione tra le persone “buone” e quelle “cattive”, differenziazione sempre più labile ed indefinita nella vita reale.

    Il male e la sofferenza, difficilmente domabili una volta per tutte, non rappresentano dimensioni che dimorano sempre e comunque fuori di noi.

    La pace molto spesso è il frutto di battaglie interne, non il raggiungimento dell’eliminazione del nemico, figura contro la quale canalizziamo tutte le nostre energie nella speranza che la sua eliminazione coincida con la nostra felicità.

    6IL SUPEREROE NON PUO’ PARLARE DI SE’

    Dover custodire un segreto in completa solitudine, di fronte ad un mondo non sempre disposto a giustificarti e comprenderti, è spesso una condizione di ulteriore sofferenza e disagio.

    Condividere il tuo passato e le tue ferite personali è l’unica strategia funzionale alla crescita delle relazioni ed alla promozione del tuo benessere, non facendoti sentire solo in situazioni non facili da sopportare.

    La vita costa fatica, possiamo decidere se pedalare da soli o in tandem!

    7IL SUPEREROE VINCE SEMPRE

    Le sofferenze rappresentano preziose opportunità da cui poter reimpostare la tua vita, ridefinendola in termini di relazioni e di stato di benessere.

    La felicità non risiede nel non fallire mai, ma nell’accettare la possibilità di arrendersi di fronte alcune realtà che avremmo voluto cambiare.

    Il vero stato di salute non coincide con l’assenza completa di sofferenza ma bensì con il rispondere adeguatamente alle prove che la vita ci mette di fronte, impegnandoti nel ricostruire rapporti interpersonali che quotidianamente vengono minacciati nella loro integrità.

    Il benessere è rinnovazione, dinamismo, riorganizzazione e creazione nuova di ogni cosa; una visione stereotipata della felicità potrebbe indurti a sviluppare rigidità, inamovibilità ed incapacità di negoziazione all’interno delle relazioni.

    Metti da parte l’ossessivo desiderio dell’uomo moderno di non perdere mai, fuggendo con tutte le sue forze ogni tipo di sofferenza, psichica e psicologica!

    8IL SUPEREROE RISCATTA SEMPRE IL SUO PASSATO SENZA ACCETTARLO

    La tua storia personale, nelle sue sofferenze e nei suoi traumi, rappresenta una risorsa di fondamentale importanza sui cui poter far affidamento per le sfide e le prove che il futuro certamente ti metterà di fronte.

    Cercare di dimenticare il proprio passato, per quanto difficile possa essere, non rappresenta una strategia funzionale per il raggiungimento del benessere.

    Elaborare ed accettare vissuti di ingiustizia, afflizione e dispiacere è l’unica strategie dalla quale poter ripartire, credendo che si può essere felici nonostante ferite inguaribili.

    9IL SUPEREROE E’ UN ANTIMODELLO DI PERSONALITA’

    I supereroi moderni hanno tralasciato alcune virtù incarnando modelli di narcisismo, vanità, sarcasmo e scarsa empatia verso i reali bisogni altrui.

    L’eroe diviene sempre maggiormente specchio di un mondo all’interno del quale le difficoltà dell’altro vengono strumentalizzate per l’egoistico scopo di riempire vuoti personali, risolvere conflitti interiori e non accettare la condizione di persona “normale”.

    Il vero eroismo risiede nel riuscire a compartecipare ai successi altrui, specialmente nel momento in cui nessuno dovesse aver bisogno di un eroe mascherato!

    CONCLUSIONI:

    La tendenza umana ad identificare principi assoluti di Bene e Male, Buono e Cattivo, Supereroe e Antimodello, favoriscono la rappresentazione mentale di una realtà manicheista all’interno della quale cerchi di collocare te stesso ed il mondo che ti circonda.

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    Sei un “salvatore”?
    Aspetti qualcuno che ti salvi?
    Vivi come una “vittima”?
    Sei il “carnefice” della felicità di qualcun altro?

    Molto spesso passi la vita ricercando supereroi che ti liberino da un passato fatto di ingiustizie ed angherie, proiettando su di loro tutti i tuoi bisogni e le tue aspettative.

    Chi vorresti ti salvasse?
    Da cosa avresti necessità di essere liberato?

    Attendere una persona che possa riscattare la tua storia personale, oltre a favorire in modo significativo la deresponsabilizzazione, significa compromettere le relazioni in termini di autenticità e libertà, promuovendo lo sviluppo di maschere che diverranno presto prigioni di solitudine ed isolamento.

    Il supereroe è chi accetta l’idea di poter essere una persona “normale”, mettendo da parte il desiderio di essere salvifico per gli altri ed evitando di incarnare il ruolo del “cattivo” pur di essere riconosciuto all’interno di una relazione.

    Il Cambiamento è Sempre Possibile!

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