Ecco Tutto Ciò Che Devi Assolutamente Sapere Sugli Attacchi Di Panico

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    Ecco Tutto Ciò Che Devi Assolutamente Sapere Sugli Attacchi Di Panico

    Quali sono i sintomi tipici dell’attacco di panico?
    In che maniera si manifestano?
    Come possono essere erroneamente interpretati?

    Gli attacchi di panico, episodi di improvvisa, intensa e crescente paura, sono caratterizzati da innumerevoli “falsi pericoli”, ovvero sensazioni fisiologiche facilmente fraintendibili ed erroneamente interpretabili come catastrofiche e minacciose.

    Strettamente associati a rappresentazioni mentali di morte, impazzimento o, più in generale, perdita di controllo, gli attacchi di panico affliggono tra l’1.5 e il 3.5% della popolazione, invalidandone significativamente la qualità della vita.

    Il disturbo di panico si sviluppa tipicamente tra i 15 ed i 19 anni e fra i 25 e i 30 anni, presentando una frequenza diagnostica doppia nelle donne rispetto agli uomini.

    ATTENZIONE

    Per parlare di attacco di panico, devono essere presenti almeno 4 dei 13 sintomi di seguito riportati:

    1Palpitazioni o cardiopalmo:

    Battito cardiaco pesante, anomalo, irregolare o tachicardico.

    2Paura di perdere il controllo o di impazzire.

    3Sensazioni di sbandamento, di instabilità o di svenimento:

    Capogiri, vertigini, testa leggera.

    4Tremori o grandi scosse.

    5Sudorazione.

    6Dispnea o sensazione di soffocamento:

    Respirazione alterata per il ritmo e per la frequenza.

    7Dolore o fastidio al petto:

    Dolore nella regione intramammaria sinistra.

    8Derealizzazione o depersonalizzazione:

    Alterazione della percezione di Sé e del mondo circostante.

    9Brividi o vampate di calore.

    10Paura di morire.

    11Sensazione di torpore o formicolio:

    Parestesia nelle mani, nelle labbra, nel viso e nei piedi.

    12Nausea o disturbi addominali.

    13Sensazione di asfissia:

    Costrizione alla gola.

    L’attacco di panico ha un inizio improvviso, raggiungendo generalmente l’apice di intensità entro i 10 ed i 20 minuti di tempo.

    Durante una crisi ansiosa pensieri automatici ed incontrollati riempiono la mente della persona, rendendo difficoltoso il ragionamento e la consapevolezza di cosa realmente stia accadendo al proprio corpo.

    La sintomatologia panicosa può essere classificata in 4 raggruppamenti:

    Sintomi Cardiorespiratori:

    tachicardia, senso di oppressione al petto, difficoltà a respirare;

    Sintomi Gastrointestinali:

    nausea, vomito, mal di stomaco, diarrea, tensione, dolori addominali;

    Sintomi Vestibolari:

    sensazione di instabilità, vertigini, sensazioni di svenimento;

    Sintomi Psicosensoriali:

    derealizzazione, depersonalizzazione, disorientamento, sensazione di camminare sulla gomma piuma, gambe molli.

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    Esistono 3 diversi tipi di attacchi di panico:

    Attacchi di Panico inaspettati:

    Episodi percepiti dalla persona come spontanei ed inattesi.
    Il soggetto non riesce a rappresentarsi mentalmente circostanze che possano favorire l’insorgenza del panico.
    Una forma di panico inatteso è per esempio quello notturno o quello che insorge al risveglio;

    Attacchi di Panico collegati ad una situazione:

    Episodi legati a situazioni specifiche e fobiche (es. aereo, ascensore);

    Attacchi di Panico indotti da una situazione:

    Episodi indotti da situazioni di per sé non temute ma predisponenti l’attacco (es. fila al supermercato, cinema, caldo, umidità).

    Il primo attacco di panico, nel 30% dei casi verificatosi in casi di intossicazione o astinenza da sostanze (marijuana, alcool, cocaina),  potrebbe essere favorito da:

    Separazione sentimentale;

    Perdita affettiva;

    Lutto;

    Stress finanziari e occupazionali;

    Malattia significativa personale o in famiglia;

    Abusi sessuali ricevuti;

    Violenze fisiche o psicologiche ricevute.

    CONCLUSIONE:

    Soffrire di attacchi di panico significa compromettere in modo significativo la qualità della propria vita sociale, affettiva, lavorativa e relazionale, determinando fortemente la percezione di te stesso in termini di vulnerabilità, fragilità, debolezza e dipendenza.

    Tale disturbo inoltre, molto frequentemente, comporta un rilevante abbassamento del tono dell’umore, acquisendo una connotazione ancor più invalidante.

    Un primo fondamentale passo da intraprendere verso la risoluzione del problema è certamente quello di riconoscere il proprio disturbo, comprendendone in modo accurato sintomi ed eventi attivanti.

    Gli attacchi di panico, se curati attraverso un percorso psicologico, presentano una prognosi molto positiva.

    Ricerche dimostrano che il trattamento psicoterapeutico maggiormente indicato per tale difficoltà sia quello cognitivo comportamentale.

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