Ecco il Dorian Gray Moderno:Tanta Insoddisfazione Senza Alcun Fascino

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    Ecco il Dorian Gray Moderno:Tanta Insoddisfazione Senza Alcun Fascino

    Cosa pensi possa renderti realmente felice?
    Cosa ritieni che manchi alla tua vita per ottenere la pienezza desiderata?
    Dove poter trovare l’appagamento che tanto brami?

    Il desiderio di poter essere felici, diritto a cui tutti gli esseri umani non devono rinunciare, è molto spesso destinato a deragliare in un una ossessiva bramosia di appagamento ed egoistica soddisfazione, costringendoti a sperimentare sentimenti cronici di vuoto, insoddisfazione e solitudine.

    Sono proprio i crampi dell’anima a metterti nella condizione di ricercare una felicità tanto “fast”  quanto deludente, lasciando nel tuo Io più profondo una abissale voragine destinata a fagocitare dentro di sé qualsiasi cosa o persona vi graviti attorno, distruggendola ed annientandola.

    La percezione di una morte interiore, accompagnata da esperienze di caotico vuoto, induce moltissimi giovani a ricercare compulsivamente qualsiasi strategia finalizzata al procacciare un emozione che finalmente possa farli sentire vivi, riempiendo per pochi istanti quel caotico vuoto autodistruttivo.

    Abbuffarsi di una felicità tossica e nauseante significa aver pervertito un sano desiderio di soddisfazione, piacere e gratificazione.

    La nostra mente, rifiutandosi di assimilare qualcosa di inquinato e nocivo, non tarderà a sviluppare rigurgiti di disperazione, mascherati da panico, depressione, solitudine, disturbi alimentari e problematiche connesse alla dimensione sessuale.

    Angoscia e paura del futuro ci trasformano in feroci cacciatori di felicità, ossessionati dal desiderio di vivere un appagamento pieno, mai sperimentato ma solo rappresentato nella mente.

    Ma come poter braccare un animale che non abbiamo mai visto?
    Come poter riconoscere qualcosa di cui abbiamo sentito solamente parlare?

    Uccidendo, calpestando e catturando qualsiasi forma di vita si ponga nel nostro cammino, dimenticando persino il reale motivo che inizialmente ci aveva indotto alla caccia.

    Le relazioni, la vita di coppia, i rapporti familiari e la vita sociale divengono dunque modalità narcisistiche ed autoreferenziali finalizzate ad ammutolire l’assordante grido di insoddisfazione, tristezza, dolore, sofferenza ed angoscia che ci accompagna da tempo!

    E’ proprio una malata fame di felicità che ci induce a ricercare emozioni, il cui unico fine è sussurrarti all’orecchio: NON SEI MORTO!

    Rapporti affettivi patologicamente trascinati, abuso di sostanze, dipendenze, devianze sessuali accumulano spazzatura dentro noi stessi, il cui mancato smaltimento ci rende, giorno dopo giorno, sempre più simili a zombie assetati di sangue.

    La nostra immagine diviene dunque qualcosa di fetido che cominciamo a detestare, rappresentando lo specchio di un compromesso fallito per ottenere la pienezza dell’anima.

    Il nostro Io comincia a trasudare insoddisfazione, delusione, irrequietezza ed inquietudine destinata ad acquietarsi momentaneamente solamente in seguito ad una nuova abbuffata di (in)felicità.

    Riempire una buca scavando diviene la modalità disfunzionale attraverso la quale il Dorian Gray moderno ricerca Se stesso all’interno di un mondo troppo superficiale per limitarsi anche solamente a cogliere il fascino del dandy.

    Il Cambiamento è Sempre Possibile!

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