Come Aumentare l’Autostima e Ridurre l’Ansia Evitando le 13 Illusioni che ci Vendono i Social Network

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    Quanto tempo passiamo quotidianamente sui social networks?
    Quali conseguenze genera tale comportamento?
    In che maniera vengono coinvolte le nostre capacità e competenze relazionali?
    Salute e benessere risentono in qualche modo di una eccessiva digitalizzazione?

    Affrontare tematiche connesse alla realtà virtuale non significa demonizzare il progresso o gli enormi ed evidenti benefici ad esso connesso, ma solamente sviluppare un occhio critico e consapevole circa comportamenti che giorno dopo giorno divengono abitudinari e caratterizzanti della nostra epoca.

    Proprio come ogni forma di dipendenza patologica, un eccessivo utilizzo di piattaforme virtuali sviluppa sintomi di craving (impulsività nel ricercare l’oggetto gratificante), tolleranza ed astinenza, contribuendo all’insorgenza di disturbi d’ansia, pensieri fissi, depressione, attacchi di panico, disturbi del sonno e cali prestazionali di attenzione e concentrazione.

    Ecco alcune statistiche utili a comprendere il fenomeno della realtà virtuale (Istat, 22 Giugno 2016; We are Social, ricerca Digital in 2016):

    • Gli account attivati sui social network nel 2016 sono stati 2.6 miliardi;
    • Facebook conta circa 1,55 miliardi di utenti attivi ogni mese, Instagram 400 milioni Twitter 320 milioni;
    • Solo 4 ragazzi su 100 non si connettono quotidianamente ad internet;
    • In Italia, in media, ogni persona trascorre 4 ore al giorno su internet;
    • Il 79% delle persone accede quotidianamente ad internet. Solamente l’1% vi accede settimanalmente;

    Come si traducono questi numeri nella nostra vita quotidiana? (Ricerca Saremi e Turel, University of South California, 2016)

    • Il 76% degli studenti intervistati usa Facebook in classe;
    • Il 40% dei soggetti intervistati usa Facebook alla guida;
    • Il 63% dei soggetti intervistati riferisce di utilizzare Facebook durante le conversazioni faccia a faccia;
    • Il 65% dei soggetti intervistati, durante l’orario lavorativo, usa Facebook.

    Test Gratuito Ansia e Autostima

    Quali conseguenze psicologiche, sociali e relazionali sono riconducibili ad un eccessivo utilizzo di Social Networks?

    1ILLUSIONE DI VICINANZA

    Siamo così vicini a tutti da sviluppare profondi ed intensi vissuti di solitudine, non sentendoci mai realmente in intimità con nessuno.

    Diveniamo prigionieri di una caverna platonica, capace solamente di farci percepire l’esistenza di altri esseri all’infuori di noi; ombre che sussurrano ai nostri orecchi senza parlarci mai.

    2ALIENAZIONE SOCIALE

    Trascorrere tutto il giorno in una inesistente realtà, oltre ad atrofizzare il cervello e la creatività, impigrisce l’anima, narcotizzandola, soffocandola e escludendola dal mondo esterno, troppo faticoso e difficile per poter essere affrontato.

    3MODIFICAZIONE DEI MODELLI DI INTERAZIONE

    Emoticons e richieste di amicizia divengono canali, inadatti e riduttivi, attraverso i quali cerchiamo di esprimere il nostro intimo e profondo mondo emotivo, ricercando attraverso modalità protette di entrare in relazione con l’altro.

    4ATEMPORALITA’

    Nell’universo virtuale non esiste passato e non esiste futuro.

    Esiste un fraudolento presente incapace di aiutarci a sviluppare una progettualità lavorativa e sentimentale, suggerendoci l’ingannevole idea che il domani non esista, che non invecchieremo e che la vita sia solo il frutto di una narcisistica ricerca del piacere.

    Quando questa promessa verrà tradita, depressione, ansia, angoscia e paura entreranno nella nostra vita.

    5SENSO DI INFERIORITA’

    La realtà digitale con la quale ci interfacciamo sembra molto spesso aver escluso la sofferenza, manifestando solamente una facciata di simulata energizzante gioia di vivere.

    L’idea di essere gli unici a star male rende il nostro disagio ancora maggiore, contribuendo all’abbassamento dell’autostima e dell’umore.

    6SOLITUDINE

    Le finestre informatiche ci permettono di vedere un realtà esterna che non può però ricambiare il nostro sguardo.

    Un mondo troppo centrato su se stesso per accorgersi dei bisogni e delle aspettative altrui.

    7INCAPACITA’ DI IMPEGNARSI IN RELAZIONI STABILI E DURATURE

    Viviamo in un’epoca caratterizzata dall’incapacità di pazientare e tollerare la frustrazione.

    L’attesa incrementa il desiderio e matura la personalità, combattendo il disinteresse e l’indifferenza che impedisce la creazione di una vita degna di essere vissuta.  

    8CONGELAMENTO DEL PROCESSO DI MATURAZIONE  

    Una falsa ed ingannevole “Isola che non c’èsviluppa il desiderio di non invecchiare mai, rispecchiandosi su modelli falsi ed inesistenti di simulata felicità e pervertito “carpe diem”.

    9RELAZIONI FAST FOOD

    Ordino, ricevo, pago, mi ingozzo e me ne vado.

    Entrare in relazioni usa e getta genera un vuoto abissale destinato a trasformarci in vampiri assetati di affetto, amore e sesso per illudersi di non essere già morti.

    10DESIDERIO DI INFALLIBILITA’

    In un mondo perfetto come una mela di plastica, tanto bella da guardare quanto leggera ed incommestibile, il difetto diviene qualcosa di intollerabile, da celare agli occhi curiosi degli altri, intenti a spiare virtualmente la nostra vita.

    Cosa succederà quando realizzeremo i nostri limiti?
    Come reagiremo di fronte agli inevitabili fallimenti?

    La percezione di un mondo apparentemente impeccabile non ci permetterà di perdonarci ed essere tolleranti con noi stessi!

    11CARICATURE IMBARAZZANTI

    Tra le varie correnti artistiche che hanno accompagnato l’evoluzione umana, oggi ci troviamo a vivere, dopo il neoclassicismo e l’impressionismo, il “caricatursimo”, veloce, di opinabile livello e macchiettistico.

    Facebook ed Instagram divengono musei dell’orrore dove vengono raccolti album fotografici e pensieri populisti che mi auguro che tra anni ci vergogneremo di sfogliare e condividere.

    12GENERAZIONE INVIDIOSA

    Vissuti di ingiustizia e frustrazione verso la propria storia vengono fortemente amplificati dai Social Networks, fonti di confronto illusorio con il gruppo dei pari.

    L’erba del vicino comincia a divenire sempre più verde, privandoci anche dell’energia necessaria per curare il nostro giardino.

    13RELAZIONI USA E GETTA

    Come è possibile sentirsi soli e tristi anche in compagnia?

    Rapporti interpersonali superficiali, per cui non siamo disposti a tollerare, aspettare e sopportare l’altro, inducono un profondo senso di insoddisfazione verso la realtà esterna, giudicata incapace di rispondere ai propri bisogni personali.

    Riparare qualcosa di rotto, significa riconoscere all’oggetto un importanza…

    Sostituirlo al primo difetto denota incapacità di tollerare insoddisfazione e frustrazione, percependo l’altro come non meritevole della nostra attesa e del nostro tempo.

    Test Gratuito Ansia e AutostimaCONCLUSIONI:

    Investire la maggior parte del proprio tempo in un mondo digitale significa non allenare le capacità e le competenze tipiche della relazione umana, favorendo l’insorgenza di una illusoria realtà capace di generare sofferenze molto concrete e tangibili.  

    Parlando di digitalizzazione, non bisogna assolutamente confondere il concetto di raggiungibilità, utile all’uomo, con quello di relazione, bisogno irrinunciabile, necessario ed imprescindibile.

    Essere maggiormente reperibili e rintracciabili non significa assolutamente facilitare rapporti o legami, i quali necessitano di un concreto impegno ed una seria cura per poter essere nutriti.

    Gli archeologi del futuro, aprendo i nostri profili, che mondo scopriranno della nostra epoca?

    E’ possibile che i sarcofaghi del futuro, dietro una splendida mano di vernice, raccontino di una generazione che ha ben conosciuto l’isolamento, la vergogna, la depressione e l’ansia, difficoltà favorite da un mondo virtuale incapace di accettare la sofferenza.

    Benvenuti nell’Era degli Asocial Networks!

    Il Cambiamento è Sempre Possibile!

    Test Gratuito Ansia e Autostima

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