Scopri Come Calmare l’Ansia Perfezionando Il Tuo Stile Comunicativo

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    Scopri Come Calmare l’Ansia Perfezionando Il Tuo Stile Comunicativo

    Quale stile comunicativo ti caratterizza?
    In che modo le tue modalità relazionali possono rappresentare una risorsa o un limite nei rapporti interpersonali?
    Cosa ti impedisce di essere efficace ed autentico nella comunicazione?

    Ogni individuo, nel corso della propria storia personale, sviluppa uno stile comportamentale che determinerà in maniera significativa la qualità delle proprie relazioni interpersonali, offrendo quotidianamente un precisa immagine di Sé.

    Alla base dei quattro modelli comunicativi proposti risiedono differenti modalità di percepirsi, comportarsi e percepire gli altri, ognuna delle quali rappresentativa delle capacità dell’individuo di accettare se stesso e l’altro, di esprimersi, di gestire i conflitti e di far valere i propri diritti.

    Sviluppare uno stile comunicativo adeguato, funzionale ed efficace attenua lo stress, quieta l’ansia, innalza l’umore, incrementa l’autostima e riduce la rabbia.

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    Ecco i 4 stili comportamentali che potrebbero descrivere il tuo modo di essere, comunicare e relazionarti:

    1STILE PASSIVO

    La modalità passiva, tipica di coloro che manifestano la tendenza a subire le situazioni senza reazioni apparenti, è descrittiva di persone con spiccate difficoltà nell’affermare le proprie idee, anteponendo sempre e comunque i bisogni dell’altro.

    Alla base di tale strategia relazionale e comunicativa vi è il desiderio di essere accettati e valutati positivamente da tutti quanti, evitando di lasciarsi coinvolgere in conflitti e fuggendo qualsiasi situazione possa generare critica o senso di colpa.

    Tale stile vede la sua origine in figure genitoriali svalutanti e con la tendenza ad inibire l’espressione diretta dei desideri altrui.

    Essere passivi significa sperimentare un senso di inadeguatezza verso se stessi, incarnando sempre maggiormente la veste della persona buona, remissiva e priva di impulsi ostili verso tutto il mondo circostante.

    Il proprio comportamento, costantemente svalutato, si manifesta attraverso le seguenti difficoltà:

    • Non riuscire ad esprimere i propri bisogni;
    • Non riuscire a fare richieste;
    • Mettere da parte le proprie esigenze ed i propri diritti;
    • Subire gli altri;
    • Difficoltà a dire di no;
    • Difficoltà nel comunicare i propri sentimenti;
    • Avere bisogno dell’approvazione altrui;
    • Dipendere dal giudizio altrui;
    • Aver paura di sbagliare;
    • Ritenere che gli altri siano migliori;
    • Identificare “colpevoli” nella propria storia personale;
    • Avere difficoltà nel prendere decisioni;
    • Dirigere la rabbia verso di Sé piuttosto che verso gli altri;
    • Sentirsi frustrati e scontenti.

    2STILE AGGRESSIVO

    Uno stile comportamentale aggressivo, caratterizzato dalla tendenza ad affermare se stesso ed i propri bisogni in maniera arrogante, prepotente e poco empatica verso i desideri altrui, si contraddistingue per il bisogno di offrire una immagine sociale di forza, autenticità, determinazione e direttività.

    Lo scopo principe di tale modalità risulta celare vissuti di vulnerabilità, fragilità ed inadeguatezza attraverso strategie compensatorie.

    Modalità relazionali di tipo aggressivo denotano un profondo desiderio di dominare gli altri, un bisogno di essere riconosciuti come unici e speciali ed una radicata volontà di celare il proprio timore di apparire deboli.

    Le altre persone, percepite come ostili, generano il desiderio di difendersi e proteggersi all’interno della relazione, cercando di far valere i propri desideri e costringendo il mondo circostante ad adattarsi alla propria volontà.

    Tale stile comportamentale potrebbe vedere la sua origine in stili educativi punitivi ed eccessivamente normativi, all’interno dei quali non vi era spazio per la negoziazione e l’espressione di vissuti emotivi che denotassero debolezza.

    La modalità aggressiva si manifesta attraverso:

    • Volere che gli altri si comportino come fa piacere a te;
    • Non essere in grado di modificare le proprie opinioni;
    • Decidere per gli altri senza ascoltarli;
    • Non accettare di poter sbagliare;
    • Non riconoscere i diritti altrui;
    • Non chiedere scusa;
    • Non ascoltare mentre gli altri parlano;
    • Interrompere frequentemente il proprio interlocutore;
    • Essere colpevolizzante o svalutante;
    • Criticare e giudicare incessantemente chi ti circonda;
    • Considerarsi il migliore.

    3STILE MANIPOLATIVO

    L’aggressività, molto frequentemente, viene manifestata attraverso modalità passive, remissive, colpevolizzanti e tacite, danneggiando l’altro in maniera indiretta.

    Modalità di espressione dei propri bisogni caratterizzate da sarcasmo, ironia, allusioni, pianto e silenzi interminabili, sono descrittive di uno stile comportamentale manipolatorio.

    All’interno di tale quadro, l’induzione del senso di colpa rappresenta certamente una dimensione di fondamentale rilevanza, generando all’interno dei rapporti interpersonali ricatti emotivi.

    Un modus manipolativo potrebbe presentare le seguenti caratteristiche:

    • Piangere spesso al fine di suscitare reazioni di accudimento e colpa nell’altro;
    • Ricattare emotivamente;
    • Utilizzare frequentemente sarcasmo, ironia ed allusioni;
    • Provare a far sentire gli altri unici e speciali;
    • Auto- svalutarsi al fine di ricevere sostegno;
    • Mancanza di coerenza tra il piano verbale ed il non verbale (es. dire di “si” lasciando intendere “no”);
    • Fare il martire;
    • Mettere alle strette gli altri rendendo difficile un loro possibile rifiuto (es. “se mi vuoi veramente bene allora…”, “se io fossi nei tuoi panni certamente…”, “se non mi aiuti sarà un disastro”);
    • Approfittare delle vulnerabilità altrui;
    • Dire solo la parte di verità che proponga una immagine positiva di te;
    • Mostrarsi emotivamente, fisicamente e psicologicamente debole.

    4STILE ASSERTIVO

    La persona assertiva è colei che riesce a mediare efficacemente tra i propri bisogni e quelli altrui, senza rinunciare alla libera espressione delle emozioni e dei pensieri.

    Oltre ad avere una consapevolezza circa i propri diritti, gode di una immagine positiva di Sé e libertà comunicazionale, riuscendo a gestire in modo funzionale eventuali conflitti e attriti interpersonali.

    Il comportamento assertivo implica un riconoscimento dei propri desideri e, in termini di reciprocità, una valorizzazione del vissuto interno altrui.

    Tale stile comunicazionale, rappresentando un compromesso adattivo tra la modalità passivo- manipolatoria e quella aggressiva, è caratterizzato da responsabilità verso le proprie azioni ed espressione autentica dei propri vissuti.

    Essere assertivi significa:

    • Esprimere i propri bisogni e le proprie esigenze;
    • Assumersi la responsabilità delle proprie azioni;
    • Accettare le critiche altrui;
    • Accettare il punto di vista esterno;
    • Offrire critiche sul comportamento (“Hai fatto un errore”) e non sulla persona (“Sei il solito cretino”);
    • Evitare le generalizzazioni (“Sbagli sempre”);
    • Non far sentire gli altri perennemente colpevolizzati;
    • Ascoltare attivamente;
    • Essere pronti a cambiare opinione;
    • Non permettere agli altri di essere manipolativi;
    • Esprimere la propria rabbia in maniera funzionale ed assertiva;
    • Comunicare le proprie emozioni;
    • Valutarsi in modo adeguato;
    • Riuscire a mediare.

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    CONCLUSIONI:

    Essere “buoni” per farsi amare o essere “cattivi” per farsi rispettare?

    Solamente tollerando il rischio di non piacere, essere giudicati male o apparire deboli possiamo sviluppare relazioni autentiche e mature, liberandoci dal peso di maschere che cominciano sempre maggiormente ad assomigliare a prigioni dorate.

    Essere se stessi significa accettare la possibilità di essere rifiutati, mettendo da parte una compiacenza tossica ed una aggressività senza la quale ti percepiresti debole o vulnerabile.

    Il tuo stile comunicazionale e comportamentale, qualsiasi esso sia, può essere modificato, appreso e perfezionato, sviluppando strategie finalizzate alla promozione del benessere interpersonale.

    E’ molto facile riconoscere le modalità delle persone che ti circondano, molto più complicato risulta invece consapevolizzarti circa il tuo modo di essere, accettando  dunque l’idea che non siano solamente gli altri che debbano cambiare.

    Il Cambiamento è Sempre Possibile!

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